Cenni dalla città di Formia
Affacciata sul golfo di Gaeta e circondata dai monti Aurunci, conta poco più di 37.000 abitanti ed è raggiungibile rapidamente grazie a una efficiente rete stradale e ferroviaria. Nel 1944, durante la seconda guerra mondiale, la città subì gravi danni, ma grazie a recenti opere di restauro il suo notevole patrimonio artistico è arrivato sino a noi riuscendo ancora ad emozionare.
Formia è una delle più antiche città del sud pontino. Il suo nome deriva dal greco hormiai (approdo) in quanto, secondo la leggenda, era uno dei luoghi dove approdarono le navi di Ulisse. In seguito, solo la sua imbarcazione riuscì a salpare nuovamente, a causa della presenza dei Lestrigoni, antichi giganti cannibali. Formia conserva numerose e notevoli testimonianze del suo passato dall'età romana all'età medievale.
In epoca romana è stata una località turistica molto apprezzata, come testimoniano i resti di numerose ville. Il più illustre ospite della città, proprietario di una villa, il Formianum, fu Marco Tullio Cicerone dal quale seguiva i fatti politici di Roma al tempo della guerra civile, li lo raggiunsero le moglie Terenzia e la figlia Tulliola, che secondo la tradizione è sepolta sul pendio di fronte la villa del padre; li Cicerone venne raggiunto e assassinato dai sicari di Marco Antonio nel 43 a.C.
Da visitare
- Museo Archeologico Nazionale, dove sono conservate numerose testimonianze di epoca romana nell'ala del settecentesco palazzo municipale nota come Stalloni dei Borboni;
- Museo Archeologico della Chiesa di S.Erasmo, situato in un vasto ambiente ipogeo rinvenuto sotto il piano del pavimento della chiesa;
- Porticciolo Caposele annesso al complesso residenziale storicamente attribuito a Cicerone. È costituito da terrazze con giardini e da due ninfei degradanti sul mare;
- Teatro Romano del I sec. a.C. sorge nel borgo di Castellone. La leggenda vuole che, il 2 Giugno del 303 d.C., durante le feroci persecuzioni cristiane, in questo luogo sia stato perpetrato il martirio, del vescovo di Antiochia il cui culto risulta ancora così forte nella città;
- Cisternone romano è una antichissima cisterna datata I sec. a.C. L'imponente struttura ipogea è ubicata nel centro storico di Castellone;
- Criptoportici basis villae di una residenza romana del I sec. a.C., sorgono sotto la villa comunale. Sono strutturati in diversi ambienti utilizzati come magazzini connessi con l'antistante peschiera che fungeva da vivaio ittico;
- Villa di Mamurra costruita nel I sec. a.C. da Lucio Mamurra, cavaliere romano nativo di Formia. Vi si possono ammirare il ninfeo denominato Tempio di Giano, le imponenti tracce delle terme e delle terrazze sul mare, le cisterne e la peschiera di epoca romana.
In epoca medievale Formia fu spesso depredata e i suoi abitanti fuggirono dividendosi in due nuclei che poi diventarono sobborghi di Gaeta: la zona marittima Mola di Gaeta e quella collinare Castellone. Per secoli i due rioni furono separati da giardini di agrumeti e soltanto nel 1863 i borghi furono riuniti col nome di Formia.
Da visitare
- Borgo di Castellone è una suggestiva fusione di strutture romane e medievali, sorto per contrastare le invasioni via mare. Sull'antico ingresso si erge la torre che conserva stratificazioni di tre diverse epoche;
- Chiesa di Sant'Erasmo sorge su un'antica necropoli paleocristiana che comprende la tomba identificata con il sepolcro del martire;
- Chiesa di Sant'Anna edificata attorno al X sec. ospita nell'abside l'affresco a tempera raffigurante la natività della Vergine risalente al XVI sec;
- Chiesa di San Rocco che conserva una preziosa pala d'altare della metà del 1500, firmata da Girolamo Stabile, rappresentante la sacra immagine della Vergine col bambino, tra i santi Rocco e Sebastiano;
- Borgo di Mola si presenta, come un sistema di mura difensive concepite come un ingresso alla fortezza gaetana, da cui il nome conferitogli di Mola di Gaeta. A testimonianza del sistema di fortificazione voluto dall'imperatore Carlo II d'Angiò, resta la torre di Mola, mastio cilindrico (XIII sec.), pregevole esempio di architettura militare angioina;
- Borgo di Maranola con le chiese dell'Annunziata, di Santa Maria ad Martyres, che custodisce splendidi altari barocchi e un presepe di terracotta del 1700, e di San Luca Evangelista con una cripta medievale che conserva una pittura parietale dedicata al culto della Madonna del Latte. Sul monte Altino si trova il monumento al Redentore e l'Eremo di San Michele Arcangelo il cui ambiente fu ricavato direttamente dalla parete rocciosa esposta a occidente;
- Borgo di Trivio piacevole sito con la chiesa di S. Andrea apostolo;
- Borgo di Castellonorato fondato dal conte Onorato I Caetani per motivi militari (Castrum Honorati). Dal borgo si gode una magnifica vista sull'intero golfo;
La natura
Il vasto territorio di Formia permette di partire dalla costa e arrivare, tra alte pareti rocciose sulla vetta del monte Petrella e scoprirsi a soli 6 km in linea d'aria dal mare. Un'esperienza unica che il visitatore può sperimentare lasciandosi alle spalle le spiagge del litorale per addentrarsi verso il Parco Naturale dei Monti Aurunci. Formia è anche questo. La porta di accesso al Parco Naturale dei Monti Aurunci è il borgo medioevale di Maranola. Nel parco il Club
Alpino Italiano (CAI) propone diversi sentieri, segnalati con le tipiche bandierine bianco-rosse riportate su alberi o su rocce, che consentono di scoprire le bellezze paesaggistiche e naturalistiche di questi monti. Percorrendo i monti Aurunci, la prima sensazione è quella di un massiccio montuoso brullo e coperto di macchia mediterranea, con le ginestre, l'albero di giuda, i fiori di mirto, le erbe aromatiche della valeriana e della salvia che ben presto lasciano spazio ai lecceti di monte Ruazzo, ai faggeti del Petrella, ai prati e ai pascoli del più verde e fresco versante nord-orientale dove fiorisce anche la rosa pendulina e la viola pseudogracilis. Spesso di notte si incontrano animali come la faina, la volpe e il misterioso gatto selvatico e non sono rari avvistamenti di tassi, cinghiali e lepri.
Negli ultimi anni si è registrato il ritorno, nel suo antico habitat, di alcuni esemplari di lupo, affascinante animale da tempo scomparso da queste zone. Al Parco dei Monti Aurunci si aggiunge, nel territorio del comune di Formia, un'ulteriore area protetta situata lungo la costa, sul promontorio di Gianola: il Parco Regionale della Riviera d'Ulisse. All'interno di questo parco, un'Oasi Blu preserva l'ambiente marino caratterizzato da fondali rocciosi e, a tratti, anche sabbiosi, su cui troviamo alghe coralline e alghe verdi. Triglie, salpe, saraghi, cerchie e cavallucci di mare sono invece incontri frequenti per chi decide di dedicarsi a un tranquillo seawatching. La vegetazione costiera è quella tipica della macchia mediterranea. Sono vietate la pesca e la navigazione a motore.
Tradizione e gastronomia
Solennità e sensazioni sono gli elementi che caratterizzano gli eventi della città, che lasciano chiaramente emergere la dimensione del sacro insieme agli elementi profani, consolidando il legame tra tradizione, gastronomia e culto. Tali eventi ricordano la dualità della città di Formia: due borghi oggi uniti in un'unica città che conserva però due patroni, Sant'Erasmo Vescovo e Martire Protettore dei Naviganti, a cui è devota la zona alta di Castellone, e San Giovanni Battista, a cui è rimasta fedele la zona di Mola.
- Sant'Erasmo Il 2 giugno si festeggia uno dei santi patroni della città. Le prime notizie attestanti il culto del santo risalgono al IV secolo quando si venne a conoscenza che il corpo del vescovo Erasmo era custodito nella chiesa di Formia. A seguito della distruzione della città da parte dei saraceni nell'842, le reliquie furono trasferite a Gaeta, dove furono ritrovate nel 917 dal vescovo Bono. Sant'Erasmo fu quindi proclamato patrono della città e, meno di un secolo dopo, Papa Pasquale II consacrò la nuova cattedrale al nome di sant'Erasmo e di Maria, Madre di Gesù. Durante il medioevo il suo culto si consolidò e venne inserito tra i cosiddetti Santi Ausiliatori, quale patrono dei marinai e protettore dei malati di stomaco;
- San Giovanni Battista Dal 23 al 25 giugno si celebrano i festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista a cui è dedicata l'omonima chiesa che sorge nel quartiere di Mola. L'intero borgo si veste a festa per la solenne processione di San Giovanni, che si conclude con la benedizione del mare;
- Pellegrinaggio al Santuario di S. Michele Arcangelo. Nell'ultima domenica di giugno il santo viene accompagnato in processione dal borgo di Maranola all'antico eremo paleocristiano di monte Redentore. La statua di S. Michele Arcangelo resta nel santuario per tutta l'estate a proteggere quanti lavorano in montagna. Tornerà a Maranola sempre in processione il 29 settembre, festa di S. Michele.
Gastronomia
Tra i borghi di Formia è possibile andare alla scoperta delle tradizioni, degli usi e dei costumi di chi ha abitato queste terre.
Le locande e i locali tipici di Castellone e di Mola agevolano questa scoperta dove l'inconsueto connubio tra i sapori della cucina marinaresca e i sapori di quella contadina, si ritrova nella composizione dei tanti piatti tipici che vanno dalle zuppe di pesce alle minestre di legumi con i frutti di mare, passando per le fritture di paranza e le minestre a base di cicorietta, borragine, finocchietto e altre piante selvatiche. Questi accostamenti sono il frutto di una tradizione che si tramanda di massaia in massaia.
Principali feste tradizionali
- La zampogna festival di musica e cultura tradizionale, a gennaio, borgo di Maranola;
- Presepe vivente 26 dicembre e il I e il 6 gennaio, borgo di Maranola;
- Festa di S. Erasmo, 2 - 4 giugno;
- Festa di S. Giovanni Battista 23 - 25 giugno;
- Pellegrinaggio al santuario di S.
Michele Arcangelo, ultima domenica di giugno, monte Redentore;
- Festa del Cuore di Gesù I weekend di luglio, Penitro;
- Festa di S. Anna 26 luglio, Castellone;
- Festa della Madonna delle Grazie I weekend di agosto, Gianola;
- Festa di San Rocco 15 e 16 agosto, borgo di Castellonorato;
- Festa di S. Luca 18 ottobre, borgo di Maranola;
- Festa di S. Andrea 18 novembre, borgo di Trivio;
Attività all'aria aperta
Formia è una meta privilegiata per lo sport grazie al clima temperato e ai numerosi impianti presenti che permettono una perfetta unione tra sport, cultura e relax.
- Trekking. È possibile fare piacevoli passeggiate nel Parco dei Monti Aurunci attraverso sentieri perfettamente segnalati, fino ai 1533 metri del monte Petrella, dal quale si può godere di una magnifica vista che spazia fino alla penisola sorrentina. Gli appassionati della mountain bike, in particolare, potranno intraprendere la scalata che porta, dopo un percorso impegnativo e molto tecnico di 25 km, da Maranola agli oltre 1.250 metri della cima del monte Redentore. Come viene definito dagli amanti di questo sport un vero percorso montano con vista mare;
- Snorkeling e diving. All'interno del Parco Regionale della Riviera D'Ulisse si possono praticare immersioni nell'ambiente marino dell'Oasi Blu WWF. Il fondale è parallelo alla costa e raggiunge c.a 4 metri di profondità. Gli appassionati possono dedicarsi alla fotografia subacquea non tralasciando l'opportunità di intraprendere un corso subacqueo in una scuola autorizzata;
- Pescaturismo. E' possibile effettuare escursioni a bordo di imbarcazioni attrezzate per pescare con diverse tecniche o per vivere emozionanti esperienze naturalistiche;
- Vela, Windsurf e kitesurf. La zona balneare di Vindicio è un paradiso per gli appassionati di questi sport che possono essere praticati anche in inverno grazie all'energico soffio dei venti di Grecale e di Tramontana. Chi vuole avvicinarsi a questi sport può affidarsi alle numerose scuole che popolano la spiaggia di Vindicio.
- Tennis. Sono presenti vari circoli di tennis che dispongono di campi in terra rossa, cemento e un campo in erba da training per bambini. È possibile prenotare lezioni sia con maestri nazionali che con istruttori nazionali iscritti al Professional Tennis;