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Fondi (LT)

CITTA' DI FONDI

Il primo insediamento umano nel territorio fondano è da attribuirsi ai preistorici «pagi» disseminati nei valichi dei monti; il sorgere e il fiorire della città, molto dopo che fù distrutta «Amyclae» per opera di gente losca, è da attribuirsi alla metà dell' VIII secolo a.C.. La sua antichità è testimoniata dalle robuste mura ciclopiche, tutt'ora esistenti, che chiudevano l'impianto urbano per un perimetro di 1550 metri.

Particolare importanza rivestirono gli aranceti della città di Fondi, elogiati da Madama de Stael, da Chateaubriand e da Wolfang Goethe, che, sostando a Fondi in una tappa del suo viaggio in Italia, la salutò con i versi: "Splendon tra le foglie verdi, arance d'or...". La coltivazione dell'arancio è fatta risalire agli inizi del secolo XVIII, quando Fondi esportava l'80% della produzione provinciale. Dopo le accennate intemperie, gli aranceti hanno perduto molta importanza nell'economia agricola fondana. I proprietari di terreni, noti per la loro laboriosità e sobrietà, cercarono di indirizzare, con notevoli sacrifici, le colture dei terreni verso varie piantagioni ortofrutticole per la salvezza dell'agricoltura fondana. In stretta connessione ha proliferato una fiorente attività commerciale che ha determinato un autentico salto di qualità, fino a costituire, oggi, il pilastro dell'intero apparato economico locale, il M.O.F., uno dei più importanti mercati ortofrutticoli europei, autentico polmone di scambi con l'Italia e l'Europa, oggi in fase di ulteriore ampliamento a seguito di un importante finanziamento pubblico.

Intorno a questi due perni (agricoltura e commercio) ruota un universo di attività "indotte" riconducibili al settore dei "servizi" (fiscali, legali, autotrasporti), nonché piccole industrie di prodotti di sviluppo quali ad esempio gli imballaggi. Meno presente l'industria tradizionalmente intesa come "grande fabbrica": a Fondi opera una microimprenditoria a carattere individuale nel campo del settore alimentare (conserviero), dei prodotti per l'edilizia e nel metalmeccanico.

MONUMENTI

  • Palazzo del Principe, risalente alla metà del XV secolo, fu la dimora della famosa e bellissima Giulia Gonzaga, terminato verso la metà del XV secolo;
  • Il Castello, da sempre simbolo della città, è un affascinante costruzione rettangolare con tre torri cilindriche merlate. Il maschio, la torre più alta misura ben 33 metri. Il castello presenta un "gioco" architettonico basato su forme geometriche solide. Al suo interno è allestito il museo civico che si articola in due sezioni: quella epigrafica romana e quella medievale e moderna;

  • Chiesa di San Pietro, a tre navate in stile romanico. Ricca di opere d'arte, tra le quali i capolavori pittorici dell'"Annunciazione" di Cristoforo Scacco (XV sec.) e della "Maestà" di Antoniazzo Romano (XV sec.). Nella sala capitolare, si conserva ancora la sedia dell'Antipapa Clemente VII (scisma d'Occidente), tutta di marmo e mosaico;
  • Chiesa di Santa Maria in Piazza, Chiesa a croce latina con tre navate. La facciata, tutta in pietre calcaree scalpellate, è fiancheggiata dalla torre campanaria con orologio pubblico. Unica chiesa della città a presentare 3 portali, è caratterizzata da un'ampia scalinata;

  • Chiesa di San Francesco e chiostro Fondata nel XII sec. da S. Francesco di Assisi e poi ampliata da Onorato II Caetani, la chiesa è divisa in due navate, è di stile gotico con influssi romanici. Vi è, inoltre annesso un piccolo convento. Molto caratteristico il coro costituito da 13 stalli ogivali e le suggestive e luminose vetrate istoriate;

  • Chiesa di San Domenico e chiostro (Auditorium Comunale), e' un monastero recentemente restaurato in cui insegnò S. Tommaso d'Aquino: a lui è stata dedicata la chiesa da poco scoperta che era affrescata in tutte le pareti. Oggi è un luogo di preghiera e di meditazione. L'ex chiesa che dà su Largo Fortunato, fu benedettina. Essa è a due navate di chiara derivazione romanica. Al suo interno, molto spoglio, notiamo una strana cripta verso l'abside e a destra, entrando, un'epigrafe;
  • La Giudea, il quartiere ebraico occupa tutto il quadrante a nord-est del centro storico. Le scale esterne delle abitazioni sono tutte rivolte verso un unico centro: la Sinagoga. La cosiddetta "Casa degli Spiriti" è stata ufficialmente riconosciuta quale luogo di culto per il ritrovamento sul portale di sinistra del segno della "mezzuah";
  • Appia antica, la "regina viarum" cioè Appia, passò per Fondi dopo il 312 a.C. di essa restano cospicue testimonianze presso Itri e a Porta Selce. L'Attuale Appia copre l'antica che è stata recentemente scoperta e sistemata. Nei pressi del Tempio di Apollo (fortino di S. Andrea) è possibile ammirare una stazione di sosta. Su di essa passarono gli eserciti di Roma;
  • Mura e Castrum, la cinta muraria di Fondi si sviluppa per circa 1500 metri e racchiude circa 13 ettari di abitato. In essa è possibile cogliere i vari momenti della sua costruzione e le varie tecniche adoperate: si va dai tratti ciclopici ai poligonali, all'opus incertum e al reticulatum della Villa Cantarano. Il "Castrum", è l'intero abitato a reticolo con decumani a est-ovest a cardini a nord-sud;
  • Santuario della M. della Rocca, molto caro ai fondani; è costituito da una chiesa con l'immagine della Madonna che allatta e da vari accoglienti edifici per la meditazione, lo svago e il campeggio. La ricorrenza della festa è il 2 luglio;
  • Abbazia di S. Magno e mulino, fondata da S. Onorato nel 522 è in posizione strategica, ai piedi del Monte Arcano. Così si poteva controllare la via di accesso alla Valle. Nella sua massima fioritura, arrivò a contare oltre 250 religiosi. Una sorgente di acqua perenne, forniva l'energia necessaria per far funzionare un mulino che serviva il monastero e le genti vicine. Ancora oggi è funzionante.
  • Nuovissimo Anfiteatro di Piazza de Gasperi, il 23 Giugno è stato inaugurato il nuovo Anfiteatro, dove è stato reinserito il mosaico di Domenico Purificato.

  • Parco dei Monti Aurunci, situato a pochi chilometri dal mare, è il più meridionale del sistema delle aree naturali protette del Lazio. Si presenta ai visitatori con i suoi colori più belli, con i paesaggi più suggestivi, con i valori naturalistici, storici e culturali più interessanti. Dalle sue cime più alte la visuale spazia dalle Isole Ponziane al Promontorio del Circeo, dalle Valle del Liri ai Monti del Matese e ai Monti dell'Appennino, dal Vesuvio alle Isole del Golfo di Napoli. Un parco dove sono programmate e organizzate durante tutte le stagioni dell'anno escursioni di particolare interesse.

LITORALE

Circa 13 km è bagnato dal mar Tirreno ed offre meravigliose spiagge di sabbia fine dorata. Ci sono tratti in cui la duna e l a"Macchia Mediterranea" che caratterizzano la costa, rimangono ancora intatte, specialmente nel tratto che va da Capratica al Lago Lungo.

LAGO DI FONDI

L'unico nel Lazio dov'è possibile ammirare lungo le sponde la tipica vegetazione lacustre, caratterizzata da cannucce di palude, dove vi nidificano varie specie di uccelli. La legenda vuole che al suo posto sorgesse la mitica città di Amyclae che in una notte di luna piena sprofondò completamente, la fenditura del terreno fu in seguito riempita dalle sorgenti che diedero vita al lago a cui fù dato il nome di Amyclaus.

ATTIVITA' TURISTICHE

Enorme serbatoio di immense potenzialità: 14 km di spiaggia tra Sperlonga e Terracina, il lago e le colline rappresentano uno splendido scenario nel quale si inseriscono ricchezze monumentali ed architettoniche di valore inestimabile che completano il patrimonio dalla cultura alla natura. Numerosi sono i luoghi di interesse storico ed artistico, per tutti coloro che intendono trascorrere le proprie giornate all'insegna del divertimento e dello sport. Dal nuoto alla canoa, allo sci d'acqua, al windsurf e kitesurf al beach volley e diving, chi ama la natura potrà avventurarsi in escursioni a piedi o mountain bike attraversando i sentieri del Parco dei Monti Aurunci e del lago di Fondi, e ancora equitazione, calcetto, tennis, basket e molto altro, con la possibilità di svolgere tali attività in piena autonomia o sotto la guida attenta di istruttori qualificati. Inoltre pub, enoteche, ristoranti, gelaterie, sale giochi e sulla costa nelle città vicine, numerose discoteche che nel fine settimana attraggono migliaia di giovani da tutto il centro Italia.

Manifestazioni

Numerose e varie sono le manifestazioni che durante l'arco dell'anno si svolgono sul territorio fondano. La centrale "Piazza Unità d'Italia" e l'adiacente "Castello Caetani" accolgono alcuni tra i più importanti appuntamenti, quali il Premio Nazionale di Pittura "Città di Fondi", il "Premio Divina Giulia", evento di moda e spettacolo, il concerto "Pasqua Jazz", il "Festival Internazionale del Folklore". La città ospita inoltre momenti di forte aggregazione popolare come "La Festa della Birra" e "Fondi incontra il Mondo". Di grande interesse culturale il "Fondi Film Festival", il "Fondi Art Festival" e "Fondi incontra il Mondo".

PRODOTTI TIPICI

Da sempre soddisfa anche i palati più esigenti, grazie all'eterogeneità e le innumerevoli ricchezze del suo territorio. Dai piatti di pescato fresco di stagione, di lago e di mare, alla rinomata salsiccia fondana ricca di spezie, alla mozzarella di bufala campana, e per gli amanti della cucina popolare, piatti che rievocano sapori e tradizioni che risalgono alle origini millenarie della Città di Fondi. Di particolare pregio è il vino della zona, l'Abuoto e il Cecobo, vitigno autoctono che sembra venisse già vinificato in epoca romana. Sulla sabbia, a una trentina di metri dalla riva del mare, fino a 40 anni fa si coltivava l'uva per farne vino. La vendemmia era veramente particolare, poiché il raccolto si caricava in grandi barche.





 
 
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